
Siglato il 14/7/2020, tra la FIPE, la FEDERALEERGHI, la FIAVET, la FAITA con la partecipazione di CONFCOMMERCIO – Imprese per l’Italia e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL, la UILTuCS, l’avviso comune per il sostegno dei lavoratori e delle imprese del turismo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da covid-19.
Preso atto:
– del perdurare della gravissima situazione causata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, i cui effetti, imprevisti ed imprevedibili, stanno interessando in maniera drammatica tutto il settore;
– delle ripercussioni che questo stato di cose può avere sul tessuto imprenditoriale, mettendo in serio pericolo la tenuta dei livelli occupazionali;
– dell’urgenza di evitare l’innescarsi di un fenomeno depressivo dovuto alla perdita dì centinaia di migliaia di posti di lavoro, con le immaginabili conseguenze in termini di costi sodali, perdita delle professionalità faticosamente costruite e di ulteriore crollo dei consumi;
– che i benefici introdotti dal Governo con il potenziamento degli strumenti dì integrazione salariale, a causa del protrarsi della situazione, rischiano di rivelarsi insufficienti per fronteggiare il perdurare della chiusura delle attività;
Considerate le misure di sostegno del settore individuate dal Rapporto “Iniziative per il rilancio Italia 2020-2020” per il Presidente del Consiglio dei ministri predisposto dal Comitato di esperti in materia economica e sociale, le Parti firmatarie chiedono che vengano assicurate ulteriori risorse per il finanziamento degli ammortizzatori sociali, ritenendo indispensabile che il Governo preveda una proroga degli stessi fino al 31/12/2020, garantendone la fruibilità tanto ai lavoratori diretti quanto agli indiretti ed in relazione a tutte le casistiche proprie dei diversi comparti che compongono il settore (ristorazione commerciale, collettiva, anche in ambito di appalti privati in cui i committenti sospendono/riducono il servizio per ricorso allo smartworking e/o per applicazione di modalità alternative al servizio classico, realizzate per evitare assembramenti e garantire il distanziamento sodale, come indicato dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e dai protocolli sicurezza; strutture alberghiere e ricettive; sedimi aeroportuali, etc.) e risolvendo in modo chiaro e certo le attuali disfunzioni, anche procedurali, nella gestione delle istanze presso l’ente competente.
Inoltre viene richiesto che sia riconosciuto uno sgravio contributivo sulle nuove assunzioni nel settore e che siano realizzati interventi economici e fiscali, anche in riferimento al cuneo fiscale, volti a supportare la continuità dell’attività imprenditoriale, quale strategia fondamentale per consentire la conservazione del tessuto aziendale esistente e fattore determinante per mantenere nel tempo, anche dopo la fase emergenziale, l’occupazione, anche stagionale.


