LEGNO INDUSTRIA: Firmato l’accordo di rinnovo – Prime informazioni sulle retribuzioni



FEDERLEGNOARREDO e FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL, dopo una prima intesa raggiunta nei giorni scorsi, annunciano la firma del verbale di accordo per il rinnovo del CCNL di settore


Le Parti del settore CCNL Legno Industria con comunicato annunciano che il 22/10/2020, dopo una prima intesa raggiunta nei giorni scorsi, si è sottoscritto l’accordo di rinnovo che resterà in vigore fino al 31/12/2022.
Nell’attesa della pubblicazione del testo, per quanto riguarda gli aumenti retributivi, le Parti segnalano che sono superiori all’inflazione e incideranno su tutti gli istituti contrattuali, secondo gli importi e le date della tabella che segue:



















































Categorie

Incrementi 1° settembre 2020

Incrementi 1° gennaio 2021

AD3 52,50 52,50
AD2 51,25 51,25
AD1 48,75 48,75
AC5 46,25 46,25
AC4 42,50 42,50
AC3/AC2/AS4 38,75 38,75
AS3 36,88 36,88
AC1/AS2 35,00 35,00
AE4/AS1 33,50 33,50
AE3 31,63 31,63
AE2 29,75 29,75
AE1 25,00 25,00


In aggiunta saranno effettuate a gennaio 2021 e gennaio 2022 verifiche sull’inflazione (IPCA non depurata e con base di calcolo per gli aumenti: paga base, contingenza, edr e tre aumenti periodici di anzianità), che potrebbero determinare ulteriori aumenti salariali.
In materia di previdenza complementare si è previsto un aumento a carico azienda dello 0,20% dei contributi (0,10% a gennaio 2021 e 0,10% a gennaio 2022), oltre al riconoscimento di 100 euro una tantum per tutti i lavoratori destinata al fondo Arco per promuoverne l’adesione.

Individuati i settori e le professioni caratterizzati da un alto tasso di disparità uomo-donna



22 ottobre 2020 Con decreto 16 ottobre 2020, n. 234 del Ministero del lavoro e del Ministero dell’economia e delle finanze vengono individuati, per il 2021, i settori e le professioni, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’lstat in relazione alla media annua del 2019. I settori e le professioni individuati sono elencati nelle Tabelle A e B allegate al decreto in questione.


L’individuazione dei suddetti settori rileva sia ai fini dell’articolo 2, punto 4, lett. f) del Regolamento (UE) n. 651/2014 per la definizione di lavoratore svantaggiato, sia ai fini previsti dall’articolo 4, comma 11 della legge 28 giugno 2012, n. 92 ovvero in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e nelle aree di cui all’articolo 2, punto 18), lettera e), del regolamento (CE) n. 800/2008 annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.


SETTORI CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)

















































































SEZIONI ATECO 2007

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

Agricoltura
Agricoltura 360 123 483 74,6 25,4 49,2
Industria
Costruzioni 761 68 830 91,8 8,2 83,6
Ind. estrattiva 21 2 23 89,3 10,7 78,7
Acqua e gestione rifiuti 197 37 234 84,1 15,9 68,2
Ind. energetica 79 27 107 74,3 25,7 48,5
Ind. manifatturiera 2.838 1.025 3.864 73,5 26,5 46,9
Servizi
Trasporto e magazzinaggio 795 222 1.017 78,2 21,8 56,4
Informazione e comunicazione 340 153 494 68,9 31,1 37,9
Servizi generali della PA 805 431 1.237 65,1 34,9 30,2


PROFESSIONI CARATTERIZZATE DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)











































































































































































PROFESSIONE (CP2011)

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

92 – Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate 85 2 87 98,1 1,9 96,2
74 – Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento 634 14 647 97,9 2,1 95,7
62 – Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 863 22 884 97,5 2,5 95,1
61 – Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 574 15 589 97,5 2,5 95,1
93 – Truppa delle forze armate 109 5 114 95,5 4,5 91,1
91 – Ufficiali delle forze armate 32 2 34 95,0 5,0 90,0
71 – Conduttori di impianti industriali 281 47 328 85,8 14,2 71,6
31 – Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 847 142 989 85,7 14,3 71,4
64 – Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 124 23 147 84,5 15,5 68,9
12 – Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 87 18 105 82,8 17,2 65,7
22 – Ingegneri, architetti e professioni assimilate 142 33 175 81,1 18,9 62,2
84 – Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni 130 35 165 79,0 21,0 58,0
13 – Imprenditori e responsabili di piccole aziende 16 5 21 77,9 22,1 55,7
83 – Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca 268 78 346 77,4 22,6 54,9
21 – Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali 163 50 213 76,7 23,3 53,4
72 – Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio 496 201 697 71,1 28,9 42,2
63 – Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati 74 30 104 71,0 29,0 42,0
73 – Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare 49 26 76 65,2 34,8 30,4
65 – Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo 273 161 435 62,9 37,1 25,8
81 – Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi 803 585 1.388 57,8 42,2 15,7
11 – Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale 40 32 72 55,9 44,1 11,8


Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro
(*) Il tasso di disparità medio è stato rilevato per l’anno 2019 in misura pari al 9,3%. La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25 per cento del valore medio è pari all’11,6%. Le professioni che hanno registrato un tasso di disparità inferiore a tale livello non sono riportate.


 


 

EDILCASSA PUGLIA: Nuova Contribuzione dall’1/10/2020



La Edilcassa Puglia pubblica le nuove aliquote contributive per le diverse province in vigore dal 1° ottobre 2020


ALIQUOTE VERSAMENTI CCNL Industria Cooperative, Artigianato da ottobre 2020












































































































































CONTRIBUTI

BARI

BRINDISI

FOGGIA

LECCE

TARANTO

A CARICO IMPRESA

A.P.E. 3,030 3,030 3,030 3,030 3,030
CONTRIBUTO EDILCASSA 1,875 1,875 1,875 1,875 1,875
C.P.R.P. 0,100       0,300
CONTRIBUTO EDILSCUOLA 0,900       0,700
EDILSCUOLA E C.P.R.P.   1,000 1,000 1,000  
FONDO PREPENSIONAMENTI 0,200 0,200 0,200 0,200 0,200
FONDO GARANZIA       0,100  
MUTUALIZZAZIONE PREVEDI     0,670 0,050  
DIRITTO STUDIO 0,050       0,010
DELEGATO SICUREZZA 0,100 0,010 0,100 0,100  
CONTR. NUOVE ATTIVITA’     0,100    
Q.A.C. NAZIONALI 0,222 0,222 0,222 0,222 0,222
Q.A.C. TERRITORIALI 0,741 0,741 0,864 0,741 0,741
TOTALE 7,218 7,078 8,061 7,318 7,078

A CARICO OPERAIO

CONTRIBUTO EDILCASSA 0,375 0,375 0,375 0,375 0,375
Q.A.C. NAZIONALI 0,222 0,222 0,222 0,222 0,222
Q.A.C. TERRITORIALI 0,741 0,74 0,864 0,741 0,741
TOTALE 1,338 1,337 1,461 1,338 1,338

 

 


ALIQUOTA CONTRIBUTIVA TOTALE 8,556 8,415 9,522 8,656 8,416


 


Il contributo per il Fondo sanitario operai, pari allo 0,60%, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione oraria: minimo, contingenza, EDR e ITS (per le sole ore lavorate). Qualora il totale delle ore lavorate sia inferiore a 120, la base di calcolo minima si applica sempre e comunque su 120 ore lavorate, ovvero moltiplicando la retribuzione oraria per 120.
Il contributo per il Fondo sanitario impiegati, pari allo 0,26%, posto a carico delle aziende solo in presenza di impiegati, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione mensile: minimo, contingenza, EDR e premio di produzione. Il pagamento potrà essere effettuato con versamento all’Edilcassa di Puglia o direttamente sul c/c del Fondo Sanitario.
Il contributo per il Fondo incentivo all’occupazione, pari allo 0,10%, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione oraria: minimo, contingenza, EDR e ITS (per le sole ore lavorate).
Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI BRINDISI (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), pari allo 0,01%, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 2,00 per ogni lavoratore denunciato, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Il contributo sociale PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 1,5 per ogni lavoratore denunciato, è posto a carico di tutte le aziende.


ALIQUOTE VERSAMENTI CCNL PMI da ottobre 2020











































































































































CONTRIBUTI

BARI

BRINDISI

FOGGIA

LECCE

TARANTO

A CARICO IMPRESA

A.P.E. 3,000 3,000 3,000 3,000 3,000
CONTRIBUTO EDILCASSA 1,875 1,875 1,875 1,875 1,875
C.P.R.P. 0,100       0,300
CONTRIBUTO EDILSCUOLA 0,900       0,700
EDILSCUOLA E C.P.R.P.   1,000 1,000 1,000  
FONDO PREPENSIONAMENTI 0,200 0,200 0,200 0,200 0,200
FONDO GARANZIA       0,100  
MUTUALIZZAZIONE PREVEDI     0,670 0,050  
DIRITTO STUDIO 0,050       0,010
DELEGATO SICUREZZA 0,100 0,010 0,100 0,100  
CONTR. NUOVE ATTIVITA’     0,100    
Q.A.C. NAZIONALI 0,222 0,222 0,222 0,222 0,222
Q.A.C. TERRITORIALI 0,741 0,741 0,864 0,741 0,741
TOTALE 7,188 7,048 8,031 7,288 7,048

A CARICO OPERAIO

CONTRIBUTO EDILCASSA 0,375 0,375 0,375 0,375 0,375
Q.A.C. NAZIONALI 0,222 0,222 0,222 0,222 0,222
Q.A.C. TERRITORIALI 0,741 0,74 0,864 0,741 0,741
TOTALE 1,338 1,337 1,461 1,338 1,338

 

ALIQUOTA CONTRIBUTIVA TOTALE 8,526 8,385 9,492 8,626 8,386


 


Il contributo per il Fondo sanitario operai, pari allo 0,60%, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione oraria: minimo, contingenza, EDR e ITS (per le sole ore lavorate). Qualora il totale delle ore lavorate sia inferiore a 120, la base di calcolo minima si applica sempre e comunque su 120 ore lavorate, ovvero moltiplicando la retribuzione oraria per 120.
Il contributo per il Fondo sanitario impiegati, pari allo 0,26%, posto a carico delle aziende solo in presenza di impiegati, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione mensile: minimo, contingenza, EDR e premio di produzione. Il pagamento potrà essere effettuato con versamento all’Edilcassa di Puglia o direttamente sul c/c del Fondo Sanitario.
Il contributo per il Fondo incentivo all’occupazione, pari allo 0,10%, è da calcolare sulla somma dei seguenti elementi della retribuzione oraria: minimo, contingenza, EDR e ITS (per le sole ore lavorate).
Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI BRINDISI (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), pari allo 0,01%, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Il contributo per il Fondo R.L.S.T. PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 2,00 per ogni lavoratore denunciato, è esclusivamente posto a carico delle aziende con non più di 15 dipendenti, che non abbiano eletto o designato al loro interno il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza Aziendale.
Il contributo sociale PROVINCIA DI TARANTO, pari ad Euro 1,5 per ogni lavoratore denunciato, è posto a carico di tutte le aziende.

Contributo di Solidarietà per i dipendenti della Vigilanza privata

Allargata la platea dei lavoratori della Vigilanza Privata che possono accedere al Contributo di Solidarietà da parte dell’Ente Bilaterale Nazionale del settore.

Alla luce del perdurare dell’emergenza sanitaria e del ricorso agli ammortizzatori sociali, il Contributo di Solidarietà, già riconosciuto in favore dei lavoratori ai sensi ed alle condizioni previste dall’Accordo 28 aprile 2020, è rideterminato in 260€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese compreso tra Febbraio e Dicembre 2020 e per un massimo di sei richieste.
Per il periodo Febbraio – Agosto 2020 EBINVIP liquiderà l’importo integrativo sulla base di quanto già corrisposto a fronte delle domande pervenute ed approvate, senza necessità di ulteriori richieste da parte dei lavoratori. Per il periodo Settembre – Dicembre 2020, i lavoratori inoltreranno nuova richiesta, secondo la procedura già in atto.
Il contributo di solidarietà viene altresì riconosciuto in favore dei lavoratori il cui reddito da lavoro costituisca l’unica fonte reddituale del proprio nucleo familiare e che siano posti in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo Integrazione Salariale in misura compresa tra il 50% ed il 74% delle ore ordinarie lavorabili nei mesi da Febbraio a Dicembre 2020. L’ammontare del contributo è pari a 130€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese in cui si verifica la circostanza e per un massimo di sei richieste.
Il Contributo di Solidarietà viene riconosciuto anche in favore dei lavoratori il cui reddito da lavoro non costituisca l’unica fonte reddituale, che siano posti in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo Integrazione Salariale in misura pari ad almeno il 75% delle ore ordinarie lavorabili nei mesi da Febbraio a Dicembre 2020. L’ammontare del contributo è pari a 100€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese in cui si verifica la circostanza e per un massimo di sei richieste.