Richiesta nuovi orari di apertura per le Sale Bingo

Le Associazione Esercenti Giochi Pubblici chiedono al Governo nuove disposizioni sugli orari di apertura delle Sale Giochi e delle Sale Bingo

In merito al rapporto di lavoro dei lavoratori dipendenti delle Gaming Hall ove prevista l’attività di Bingo, il DPCM del 18 ottobre alla lettera L prevede che siano consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00 (…), sommandosi, pertanto, alle limitazioni orarie disposte da numerose amministrazioni comunali .
Le OO.SS, tuttavia, ritengono che le misure di sicurezza previste nel sopra citato Protocollo di settore sono ampiamente sufficienti a individuare e minimizzare i rischi di contagio, prevedendo:
1) esercizio dell’attività esclusivamente mediante posti a sedere per la fruizione del gioco del bingo;
2) distanziamento interpersonale per tutte le attività di gioco e di servizio, rispettato con distanza di non meno di 1 metro ovvero con separatori tra postazioni di gioco;
3) il rigido rispetto dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale da parte di lavoratori e clienti;
4) la consumazione di alimenti e bevande nelle Sale Bingo esclusivamente al tavolo e nel caso delle sale giochi nelle sopraindicate condizioni di fruizione dei servizi, nel rispetto quindi del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;
5) postazioni delle sale gioco singole e tavoli del Bingo, che consentono la presenza contemporanea massima di 4 giocatori
Richiedono,dunque, che il Governo
– valuti attentamente le ricadute occupazionali e sociali per gli oltre 25.000 lavoratori delle Sale Bingo e Gaming Hall (e, indirettamente, per gli altri operatori dell’indotto e delle aziende di servizi fornitrici)
– consideri che i protocolli di sicurezza approvati e condivisi a tutela della salute pubblica di tali attività economiche già attuano i principi enunciati nel DPCM 18 ottobre per il settore della ristorazione;
– preveda anche per le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, in concessione statale, gli stessi orari di apertura (fino alle ore 24) previsti per le attività di ristorazione.


Coperture sanitarie vantaggiose per i giovani professionisti

Per i giovani Professionisti che iniziano o hanno iniziato da poco l’attività professionale, affrontando le difficoltà e i costi elevati per l’avvio dello studio e l’inserimento nel mondo professionale, Gestione Professionisti ha studiato e introdotto coperture dedicate a costi estremamente contenuti.

La copertura base, dedicata ai giovani professionisti, consente di avere una copertura completa con la possibilità di effettuare un check-up annuale e massimali elevati per tutte le garanzie previste:
– Visite specialistiche: massimale annuale € 1.000
– Accertamenti diagnostici e terapie: massimale annuale € 5.000;
 Diaria per inabilità temporanea a seguito di malattia o di infortunio: € 50 al giorno fino a 10 giorni all’anno;
– Trattamenti fisioterapici riabilitativi a seguito di infortunio: massimale annuale € 300;
– Pacchetto Maternità: massimale annuale € 1000 per evento;
– Copertura infortuni fino a € 30.000.
La copertura Base comprende anche le coperture straordinarie per emergenza Coronavirus, un servizio di assistenza e consulenza dedicata: pareri medici immediati, prenotazioni di prestazioni sanitarie, on line e telefoniche, assistenza allo studio, all’ufficio e alla persona in caso di emergenza: invio di un tecnico in caso di furto, scasso o scippo delle chiavi, invio di un medico o di uno psicologo in caso di trauma.
Inoltre la copertura con formula premium, dedicata a tutti i Professionisti, consente di ottenere massimali più elevati e maggiori garanzie rispetto alla formula Base.
La copertura Infortuni & Welfare Avvocati è dedicata ai giovani avvocati, unisce la formula principale alla integrazione infortuni consentendo di ottenere tutti i vantaggi della formula Base con un massimale di 130.000 euro per la copertura infortuni.
Per ciascuna garanzia, nella sezione Prestazioni, è specificata la procedura da seguire per usufruirne, con collegamento diretto all’area riservata di Unisalute per la richiesta on line delle prestazioni e alla piattaforma BeProf per verificare direttamente l’attivazione della copertura necessaria e per effettuarne l’acquisto.


EDILIZIA: CNCE Comunicato 20/10/2020 – Fondo Prepensionamenti


 

La CNCE con comunicato del 20 ottobre 2020, fornisce informazioni alle Casse Edili sulle prestazioni per favorire l’accesso al pensionamento secondo la normativa sul Fondo Prepensionamenti

Con riferimento agli accordi siglati dalle parti sociali nazionali lo scorso 10 settembre, ed in particolare con riferimento all’intesa sul Fondo Prepensionamenti, la CNCE ricorda alle Casse Edili/Edilcasse, che entro e non oltre il 31 dicembre 2020, dovranno versare le risorse afferenti lo 0,20% accantonato dal 1° ottobre 2018 alla stessa CNCE, che provvederà ad accantonarle nell’apposito fondo dedicato, per poi procedere ad erogare le prestazioni a partire dal 1° aprile 2021, secondo le modalità stabilite nell’Accordo 10/9/2020.
Con riferimento, poi, alle cadenze successive con le quali le Casse Edili/Edilcasse dovranno versare trimestralmente le somme accantonate per il Fondo Prepensionamenti alla CNCE, quest’ultima comunica che i versamenti dovranno avvenire a partire dall’anno 2021 entro, e non oltre il: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre.
Le coordinate bancarie dedicate al Fondo prepensionamenti sono le seguenti:
BPER BANCA, Contro corrente intestato a CNCE – Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili:
IBAN: IT 45 M 05387 05011 0000 35173713

Pa, smart working almeno al 50% per tutela salute e servizi


Il Ministro Dadone firma il decreto ministeriale sullo smart working che attua le norme del decreto Rilancio, alla luce dei Dpcm del 13 e 18 ottobre. Il testo contempera l’esigenza di contrasto alla pandemia con la necessità di continuità nell’erogazione dei servizi.


I punti salienti, secondo il comunicato del Ministero per pubblica amministrazione, datato 19 ottobre, sono:
– ogni amministrazione, fino al 31 dicembre 2020, con immediatezza assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività compatibili con questa modalità;
– gli enti, tenendo anche conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, compatibilmente con le loro potenzialità organizzative e con la qualità del servizio erogato,  assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile;
– il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto, con una equilibrata flessibilità e comunque alla luce delle prescrizioni sanitarie vigenti e nel rispetto dei protocolli di sicurezza;
– le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile;
– lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. Devono, in ogni caso, essere garantiti al lavoratore i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Inoltre, i dipendenti in modalità agile non devono subire penalizzazioni professionali e di carriera;
– le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l’utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente;
– l’amministrazione favorisce il lavoro agile per i lavoratori disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento;
– nella rotazione del personale, l’ente fa riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza;
– considerata l’importanza della continuità dell’azione amministrativa, l’ente individua comunque ulteriori fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita rispetto a quelle adottate.