Lo studio sulla disciplina delle STP dei Commercialisti


Rendere le Società tra professionisti (STP) un modello più e meglio utilizzabile, superandone gli evidenti limiti emersi sin dal momento della loro istituzione. È questo l’obiettivo delle proposte migliorative della normativa contenute nel documento “La disciplina delle società tra professionisti: aspetti civilistici, tributari e previdenziali” messo a punto dal Consiglio e dalla Fondazione nazionale dei commercialisti (CNDCEC – Comunicato 21 settembre 2020).

Muovendo dal principio per cui la STP svolge un’attività professionale e non attività di impresa, i commercialisti propongono di intervenire prevedendo una gestione della società riservata unicamente a soci professionisti e un riconoscimento ai soci professionisti di STP del privilegio per i crediti professionali. Tra le proposte della categoria anche l’esclusione della STP dall’ambito applicativo della legge fallimentare e l’attrazione alla disciplina delle crisi da sovraindebitamento. In ambito fiscale la principale richiesta è quella di mettere a punto una norma di interpretazione autentica sulla neutralità fiscale delle operazioni di conferimento, apporto, trasformazione e fusione di studi individuali, associati e società semplici in STP e delle operazioni inverse.