Formazione continua nelle BCC della Toscana

Siglato il 25/9/2020, tra la Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo (di seguito “FTBCC”) e la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, l’accordo sindacale relativo al conto formativo sulla base delle linee guida per la presentazione di piani formativi aziendali/pluriaziendali a valere sul conto formativo saldo risorse 2018 del 14/2/2020.

Le parti concordano che:


– la formazione continua, finalizzata anche al mantenimento e allo sviluppo delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, viene considerata strategica e ispirerà la politica di gestione e sviluppo del personale delle aziende interessate;


– la formazione, sarà effettuata in orario di lavoro ed erogata, compresa quella svolta in modalità di videoconferenza o e-learning, in locali separati dall’attività operativa. FTBCC inviterà le BCC destinatarie del presente accordo a comunicare preventivamente alle RSA costituite delle OO.SS. firmatarie – o, laddove non costituite – alle Segreterie Regionali delle medesime OO.SS. firmatarie del presente accordo – il calendario dell’attività formativa Foncoop ed i locali destinati alla fruizione della medesima in e- learning. Sull’attività formativa potranno essere effettuati controlli da parte delle OO.SS. firmatarie;


– nel caso in cui le parti intendessero, per il 2022, concordare un piano formativo per l’accesso alle prestazioni di FONCOOP: a) FTBCC promuoverà un incontro, sulla possibile offerta formativa ed i relativi contenuti, entro il mese di giugno 2022; b) la progettazione prenderà in considerazione anche le tipologie di formazione di cui all’art. 15 del CSLL 29/4/2014; c) la data di sottoscrizione dell’eventuale intesa sarà individuata in modo da consentire che la formazione sia fruibile, per i discenti, in un tempo congruo. La firma dovrà, comunque, intervenire entro il mese di settembre 2022.


Il parere favorevole espresso dai rappresentanti dei lavoratori viene formalizzato con la sottoscrizione del presente documento di accordo.

ANC, dubbi sui tempi del decreto “Ristori”


In merito all’emergenza economica e alle nuove misure a sostegno delle attività colpite, è urgente anche dare risposte a quanti attendono da mesi gli aiuti promessi. È quanto annuncia l’Associazione Nazionale Commercialisti, con il comunicato 26 ottobre 2020.

A seguito delle misure contenute nel nuovo DPCM in vigore dal 26 ottobre 2020, il Governo ha annunciato che ci saranno interventi a sostegno dei settori economici a rischio e che le risorse saranno elargite agli interessati in tempi rapidi, già entro la metà del mese di novembre.
Nello specifico, il Ministro dell’Economia ha indicato che il prossimo 11 novembre i ristori potranno iniziare ad arrivare concretamente attraverso bonifici da parte dell’Agenzia delle Entrate.
L’Associazione Nazionale dei Commercialisti, certa che queste nuove restrizioni dovessero essere accompagnate da misure economiche volte a cercare di sostenere le attività e i lavoratori più colpiti e limitare, per quanto possibile, gli effetti della crisi che sta investendo drammaticamente interi settori dell’economia del Paese, con gravissime ricadute sull’occupazione, mostra perplessità invece su quando effettivamente gli aiuti arriveranno, nonostante le rassicurazioni del Presidente del Consiglio e degli altri esponenti del Governo sulla celerità delle procedure.
Ancora oggi, infatti, molte imprese non hanno avuto accesso ai contributi a fondo perduto e sono tanti i lavoratori che da mesi non ricevono la cassa integrazione.
Di fronte ad una situazione come questa, il Governo, al quale l’ANC chiede certamente di essere tempestivo sulle nuove misure economiche di ristoro, non può non intervenire prima di tutto laddove gli aiuti promessi e stanziati con i precedenti provvedimenti non sono mai arrivati.


Firmato il nuovo accordo del Legno – Industria



Firmato il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle Aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali.


Il contratto scadrà il 31 dicembre 2022 con un prolungamento rispetto alla scadenza naturale di nove mesi.
Dal punto di vista economico vengono stabiliti i seguente aumenti:























































































Categorie

Minimi dall’1/1/2019

Incrementi dall’1/9/2020

Minimi dall’1/9/2020

incrementi Dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

AD3 2.491,84 52,50 2..544,34 52,50 2.596,84
AD2 2.446,67 51,25 2.497,92 51,25 2.549,17
ADI 2.351,36 48,75 2.400,11 48,75 2.448,86
AC5 2.256,99 46,25 2.303,24 46,25 2.349,49
AC4 2.115,51 42,50 2.158,01 42,50 2.200,51
AC3/AC2/AS4 1.973,89 38,75 2.012,64 38,75 2.051,39
AS3 1.903,62 36,88 1.940,5 36,88 1.977,38
AC1/AS2 1.831,07 35,00 1.866,07 35,00 1.901,07
AE4/AS1 1.774,71 33,50 1.808,21 33,50 1.841,71
AE3 1.704,06 31,63 1.735,69 31,63 1.767,32
AE2 1.632,91 29,75 1.662,66 29,75 1.692,41
AE1 1.454,6 8 25,00 1.479,68 25,00 1.504,68


Sfera di applicazione
Sono state inserite le parole “posa in opera con esclusione delle opere edili” per le attività di costruzione e carpenteria in legno


Benessere organizzativo
Vengono previste due ore di assemblea sul benessere organizzativo. Queste ore rientrano nel normale montante delle ore di assemblea, solo qualora queste fossero state già utilizzate tutte si vanno ad aggiungere


Orario normale di lavoro in regime di flessibilità
Vengono recepiti i contenuti dell’interpretazione comune firmata con le OO. SS. del 2018


Lavoro a turni
Vengono incrementate le maggiorazioni per la pausa non goduta da 7 all’8 per cento e per i dieci minuti dal 5 al 7%


Contratto di lavoro a tempo determinato, contratto di somministrazione a tempo determinato, contratto di somministrazione a tempo indeterminato, attività stagionali
Nei limiti delle possibilità date dal decreto dignità è stata definita una regolamentazione del lavoro a tempo determinato, lavoro somministrato a tempo determinato e lavoro somministrato a tempo indeterminato che è la seguente.
Il periodo massimo è di 24 mesi (definito dalla legge e inderogabile)
– il numero di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato non può superare il 30% dei lavoratori a tempo indeterminato;
– il numero di lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato non può superare il 30% dei lavoratori a tempo indeterminato;
– la somma del numero di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e di lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo determinato non può superare complessivamente il 35% dei lavoratori a tempo indeterminato;
– il numero di lavoratori assunti con contratto di somministrazione a tempo indeterminato non può superare complessivamente il 20% dei lavoratori a tempo indeterminato.
L’accordo prevede per la prima volta la regolamentazione delle attività stagionali; vengono individuate 13 tipologie produttive che possono assumere lavoratori definiti stagionali senza limiti numerici e per un periodo massimo di 8 mesi nell’arco dei 12 mesi dell’anno.


Congedi
Viene portato, ai sensi di legge, a 7 giorni il permesso per la nascita del figlio. Vengono introdotti, anche qui ai sensi della legge in essere, dei permessi per le donne vittime di violenza.


Telelavoro e Lavoro agile
Vengono definite le normative relative a questi due istituti. Tali normative andranno in vigore alla fine dell’emergenza Covid 19.


Elemento di garanzia retributiva
Viene elevato da 18 a 25 euro il valore dell’elemento di garanzia per i lavoratori che hanno retribuzione pari ai minimi tabellari, senza altre vosi e non hanno premio di risultato da contrattazione aziendale.


Trattamento economico in caso di gravidanza e puerperio – Congedi parentali per maternità e paternità
Viene stabilità una integrazione pari al 30% della retribuzione per i tre mesi di maternità facoltativa che si somma alla pari cifra erogata dall’lnps. Nello stesso periodo inoltre la contribuzione ad Arco per gli iscritti sarà piena (al 100%)


Previdenza complementare – ARCO
La contribuzione ad Arco a carico delle imprese si incrementa dello 0,10% da gennaio 2021 (totale 2,20%) e dello 0,10% da gennaio 2022 (totale 2,30%).Viene poi stabilita una contribuzione UNA TANTUM di 100 euro per tutti i lavoratori in forza. Questo contributo straordinario sarà versato con la contribuzione del secondo trimestre e quindi entro il 20 luglio 2021. Potrebbe succedere che Arco posticipi questo termine.

Verso il decreto “Ristoro”


Sono 300 mila, forse 350 mila, le aziende e gli esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm del 24 ottobre 2020, lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri al Tg1.

Il Ministro assicura che per tutti costoro ci saranno degli indennizzi che sono solo una parte delle misure previste dal nuovo decreto. Si avrà per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l’eliminazione della rata Imu e la cassa integrazione per i lavoratori e l’indennità di 1000 euro per i collaboratori.


Sarà dato un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il fondo perduto. Tutti quelli che hanno fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico, già entro la metà di novembre, afferma Gualtieri.


Tra gli altri ristori la proroga del reddito d’emergenza per il mese di novembre, misure di sostegno alla filiera agroalimentare, indennità per gli stagionali del turismo, dello spettacolo e dei centri sportivi.