
22 dic 2020 Siglati il 21/12/2020, tra l’ABI e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, la UNISIN FALCRI-SILCEA-SINFUB, due verbali di riunione, uno riguardante il diritto alle assemblee in remoto e l’altro avente per oggetto una “Integrazione al Protocollo condiviso del 28/4/2020 e successive integrazioni, recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del Virus Covid 19 per garantire l’erogazione dei servizi nel settore bancario”.
Assemblee in remoto
Al fine di rendere effettivo il diritto alle assemblee del personale, le Parti condividono di procedere ad una fase sperimentale di svolgimento delle assemblee “in remoto”, che favorisca anche la partecipazione da parte dei lavoratori in lavoro agile, secondo i seguenti criteri:
– rispetto della disciplina generale contenuta nell’Accordo 25/11/2015 in materia di libertà sindacali, rinnovato con Accordo 25/2/2019, in tema di indizione delle assemblee, ambiti di riferimento, etc.;
– le imprese provvederanno ad individuare – nell’ambito delle soluzioni tecnologiche a disposizione e con salvaguardia dell’operatività ordinaria dei sistemi e della sicurezza informatica- le piattaforme/canali per lo svolgimento delle assemblee in remoto e le modalità di organizzazione che potranno tenere conto della numerosità dei possibili partecipanti;
– tenuto conto della sperimentalità delle assemblee “in remoto”, le stesse saranno indette congiuntamente – fatte salve le assemblee rivolte agli iscritti ad una singola Organizzazione sindacale – da tutte le organizzazioni sindacali legittimate all’indizione in base alla disciplina di cui all’Accordo nazionale 25/11/2015, modificato con Accordo 25/2/2019, evitando coincidenze temporali salvo accordo con la Direzione aziendale competente;
– tenuto conto della sperimentalità delle assemblee “in remoto”, in ragione di peculiari esigenze organizzative correlate a garantire l’effettiva possibilità di collegamento attivo/passivo, le imprese potranno richiedere alle lavoratrici/lavoratori interessati di comunicare la partecipazione alle assemblee nella giornata lavorativa precedente a quella di indizione.
Le presenti indicazioni hanno carattere sperimentale e troveranno applicazione fino al 31/3/2021.
Integrazione al Protocollo condiviso covid-19 del 28/4/2020
Le Parti si sono incontrate per valutare l’evoluzione del complessivo scenario conseguente all’andamento dell’emergenza sanitaria anche in ragione di quanto contenuto da ultimo nel DPCM 3/12/2020 che ha individuato nel Paese tre “zone” (gialla, arancione e rossa), corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono anche previste limitazioni diversificate alla circolazione delle persone a seconda della gravità dello scenario.
Alla luce di quanto sopra e del Protocollo condiviso del 28/4/2020, come integrato dai successivi Verbali di riunione del 12/5/2020 e del 6/7/2020, con particolare riferimento alle c.d. zone rosse (tempo per tempo individuate con Ordinanza del Ministro della Salute o da altra Autorità competente), caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, le Parti condividono quanto segue:
– le banche adottano la modalità di prenotazione con appuntamento quale soluzione per l’accesso della clientela alle filiali; l’estensione dell’appuntamento alle zone gialle e/o alle zone arancioni potrà essere oggetto di confronto con gli organismi sindacali aziendali/di Gruppo;
– sono sospese/limitate le missioni del personale da/per le zone rosse e da/per le zone arancioni e all’interno delle stesse.
Ai sensi del DPCM 3/12/2020, nello svolgimento dell’attività lavorativa “in presenza” tutto il personale – in tutte le zone rosse, arancioni e gialle – indossa dispositivi di protezione delle vie respiratorie (c.d. mascherine) ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto ad altre persone.
Le Parti confermano che il ricorso al lavoro agile continua a costituire un utile e modulabile strumento di prevenzione, idoneo a concorrere al contenimento del numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro, riducendo significativamente le occasioni di contatto all’interno dei luoghi stessi e favorendo il distanziamento interpersonale.
Con riferimento alle esigenze di particolari categorie di lavoratrici/lavoratori (ad esempio, per esigenze di cura dei genitori con figli di età fino a 14 anni con sospensione dell’attività didattica in presenza, ovvero per soggetti c.d. “fragili”), le Parti si incontreranno nel mese di gennaio 2021 alla luce dell’evoluzione dei provvedimenti legislativi in materia, per ogni conseguente valutazione anche in termini di priorità nell’accesso al lavoro agile ove compatibile con la prestazione lavorativa.